Attribuzioni delle competenze tributarie tra sovranità statale e sovranità cantonale.

Le fonti del diritto tributario elvetico sono sia federali che cantonali e si conformano ai principi internazionali dei diritti dell’uomo. Nella Confederazione elvetica le imposte sono applicate contemporaneamente a tre livelli: livello federale, livello cantonale e livello comunale.

Questa struttura federale ha permesso il costituirsi di una molteplicità di ordinamenti tributari cantonali, diversi fra loro, sia per complessità, sia per modalità impositiva, che per la tipologia dei tributi imposti ai contribuenti.

I Cantoni, secondo l’articolo 3 della Costituzione federale, godono di una piena sovranità tributaria, avente carattere sussidiario e residuale: difatti questi possono imporre tutti quei tributi che la Costituzione federale non attribuisce espressamente alla Confederazione

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. Conformemente al principio di sussidiarietà i poteri di governo vengono ridistribuiti verso il basso sulla base del principio per cui ai livelli superiori spettano solo i poteri o le funzioni che gli enti periferici o di livello intermedio, in ragione delle loro caratteristiche oggettive e soggettive, non sono in grado di svolgere in maniera efficiente.

La Costituzione attribuisce espressamente allo Stato federale (BUND) i seguenti tributi:

a)imposte dirette federali sul reddito delle persone fisiche e delle persone giuridiche (art. 41ter e 42 quinquies, della Costituzione federale); il gettito di queste imposte è pari a circa il 24% delle entrate fiscali federali;

b)imposta preventiva, colpisce determinati importi di beni di capitale immobiliare, anche le vincite da lotteria e le entrate da prestazioni assicurative; il destinatario della prestazione tassabile residente o avente sede in Svizzera, viene inciso alla fonte.

L’amministrazione tributaria federale alla quale viene versata l’imposta dovuta deve essere informata secondo il principio dell’autodichiarazione.

Il debitore della prestazione è obbligato ad accollare l’imposta al destinatario della prestazione, decurtata dell’importo della tassa.

Soggetti dell’imposta anticipata sono i destinatari di vincite da lotteria o casinò per un ammontare superiore a 50 Frs; l’aliquota di imposta va da un minimo del 35% ad un massimo dell’80% dell’importo tassabile.

Le prestazioni assicurative in rendite vitalizie, sono sottoposte all’imposta preventiva con aliquota del 15%; le prestazioni da assicurazione sulla vita con aliquota dell’8%;

c)imposte di bollo (art. 41 bis, Comma 1 della Costituzione federale). L’imposta viene applicata all’atto dell’emissione del capitale azionario ed apporti di capitale, all’acquisto e vendita di titoli nazionali ed esteri, ai premi su alcuni tipi di assicurazioni. L’imposta è generalmente del 3%, tuttavia sono previste anche aliquote diverse, quali, ad esempio, 4% su costituzione di una società di capitali, 0,15% su acquisto di titoli nazionali, ecc.;

d)imposta sul valore aggiunto (art. 41, Comma 3 della Costituzione federale), come imposta sui consumi e sulle importazioni. Tale imposta è entrata in vigore a partire dal primo gennaio 1995 introducendo nell’ordinamento elvetico lo stesso regime, in vigore nell’U.E. Questa ha un’aliquota del 6,2% per i dettaglianti. Per alcuni beni di consumo sono previste invece, delle riduzioni pari al 2%. Una aliquota maggiorata pari all’8,9% è prevista per i grossisti. Il gettito dell’IVA è di poco superiore al 21% delle entrate fiscali federali;

e)imposta doganale: secondo l’art. 28 della Costituzione federale, lo Stato ha potere di imposizione tributaria in materia di importazioni ed esportazioni. Il diritto doganale è fortemente influenzato dalle disposizioni internazionali che intendono favorire il passaggio delle merci e delle persone attraverso le frontiere. La Svizzera partecipa a diversi accordi economici in campo doganale e commerciale; fra questi ricordiamo il GATT (1966), il WTO (1975) e l’EFTA;

f)imposta di compensazione sulle entrate da capitale mobiliare, vincite alla lotteria e da entrate di prestazioni assicurative (art. 41 bis, della Costituzione federale);

g)imposta sui consumi particolari: imposta sul petrolio, oli minerali, gas metano e prodotti derivanti dalla loro lavorazione; imposta sul consumo di birra, imposte sulle automobili e loro parti costitutive (art. 41, Comma 3 della Costituzione federale);

h)imposta sui tabacchi (art. 41 bis, Comma 1 della Costituzione federale);

i)imposta sugli alcolici (art. 32 bis, Comma 1, della Costituzione federale);

j)imposta sul traffico pesante ed imposta sulle strade nazionali (art. 36, Comma 4 e 5 della Costituzione federale).

L’imposizione di tali tributi compete esclusivamente allo Stato Federale (Bund) e pertanto è vietata ai Cantoni.

Il gettito delle imposte dirette federali rappresenta un’occasione per realizzare una parità verticale ed orizzontale tra gli ordinamenti tributari cantonali. Infatti la ripartizione delle imposte dirette generali avviene in due fasi: dapprima si attribuisce al Cantone di riscossione una quota del 30%sul gettito totale realizzato; in un secondo momento il 13% dell’entrata netta federale globale, viene utilizzata al fine di realizzare una uguaglianza finanziaria orizzontale tra i Cantoni. La ripartizione di questa ultima quota avviene secondo indici di forza finanziaria, aggiornati ogni due anni, che tengano conto della corrispondenza più diretta tra spesa ed entrata pubblica (principio di equivalenza).

Sui tributi riservati dalla Costituzione federale, lo Stato ha competenza esclusiva, ne determina modalità impositive, parametri e soggetti, vincolando i Cantoni a rispettare quelli che sono gli indirizzi di politica fiscale in materia tributaria.

I Cantoni sono titolari del diritto di imposizione di tutti quei tributi che non sono espressamente attribuiti allo Stato federale. Essi possono introdurre nuovi tributi, imporre emolumenti, oneri preferenziali, e imposte di scopo (Lenkungsabgaben), purché non venga compromessa l’applicazione del diritto federale.

Al di fuori delle competenze cantonali, prevale sempre il diritto federale, anche qualora si trattasse di norme di rango costituzionale cantonali.

La sovranità fiscale federale pone i seguenti limiti alla sovranità cantonale:

1)attribuzione esclusiva di alcuni tributi allo Stato (imposte doganali ed IVA), per i quali il Cantone non ha alcuna capacità impositiva;

2)la sovranità tributaria cantonale include la capacità di creazione del diritto, che si esercita nel rispetto delle norme costituzionali cantonali e federali;

3)altri limiti derivano dagli accordi internazionali tra la Confederazione ed altri Stati esteri. Si osserva soprattutto il principio di divieto della doppia imposizione;

4)nei rapporti intercantonali spetta al Bund dirimere eventuali conflitti di competenze in materia tributaria;

5)il diritto federale tributario dispone che il diritto impositivo cantonale in materia patrimoniale e di reddito sia conforme alle direttive contenute nella “legge tributaria di armonizzazione”;

6)il Cantone deve limitare il suo diritto impositivo quando questo possa risultare gravoso per il “Bund”, nell’attuazione dei suoi compiti statali (scuole federali, istituzioni federali, esenzioni nelle trasformazioni in società cooperative bancarie);

7)il diritto tributario cantonale si attiene ai criteri ed agli scopi del diritto civile federale.

2.Le imposte federali.

Le imposte federali si possono dividere in due gruppi distinti, ponendo da un lato le imposte sul reddito e sul capitale delle persone fisiche e giuridiche (art. 41 ter ed art. 42 quinquies, della Costituzione federale) e dall’altro tutte le rimanenti imposte attribuite espressamente al Bund dalla Costituzione federale.

Le imposte federali sul reddito e patrimonio delle persone fisiche e sull’utile e capitale delle persone giuridiche, vengono prelevate attraverso il Cantone, su supervisione dello Stato federale come previsto dalla legge del 14 dicembre 1990 agli articoli 102 e 103.

Soggetti passivi sono le persone fisiche e giuridiche che hanno domicilio, sede o effettiva amministrazione nel territorio Svizzero.

L’imposta sui profitti delle società di capitali e cooperative di capitali colpisce il profitto netto contabilizzato secondo le regole del diritto commerciale (principio di rilevamento del bilancio commerciale).

Partendo dal saldo di profitto si ricava il profitto netto tassabile, opportunamente corretto in base a specifiche disposizioni tributarie. I profitti delle società e delle cooperative di capitali possono essere tassati due volte: una prima volta come profitto netto delle società di capitali; una seconda volta al momento della distribuzione degli utili presso i titolari di diritti di partecipazione. Ai fini dell’imposta diretta federale le imposte cantonali rappresentano delle spese deducibili.

L’imposta sul capitale si applica con aliquota proporzionale sul capitale azionario, sul capitale ordinario, sulle riserve pubbliche e riserve occulte tassate come entrata.

L’imposta federale sugli utili e sui guadagni delle società è applicata con aliquote progressive, basate sulla intensità del rendimento. L’intensità del rendimento di una società è calcolata dal seguente rapporto:

rendimento (utile) / capitale e riserve X 100

Le aliquote dell’imposta sul reddito delle società sono le seguenti:

a)l’aliquota base del 3,63% degli utili imponibili totali;

b)ulteriore aliquota del 3,63% applicata su quella porzione degli utili imponibili che eccede un rendimento del 4%, oppure, se il capitale e le riserve ammontano a meno di 50.000 Frs, su quella porzione degli utili imponibili che eccede i 2.000 Frs;

c)aliquota supplementare del 4,84%, applicata su quella porzione degli utili imponibili che eccede un rendimento dell’8%, oppure, se il capitale e le riserve ammontano a meno di 50.000 Frs., su quella porzione dei guadagni netti che eccede i 4.000 Frs.

Inoltre è prevista un’imposta (maximum tax) del 9,8% dell’intero utile che viene applicata quando il rendimento raggiunge il 23,15% del capitale e delle riserve.

L’aliquota dell’imposta sul capitale e sul patrimonio netto delle persone giuridiche è dello 0,825%. Tale imposta, però, non viene applicata sul capitale delle unità locali straniere in Svizzera e sulla proprietà estera.

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