ISOLE E PENISOLE

Alcuni li chiamano “banchi snack” e sono elementi di tendenza che riescono a soddisfare sia la praticità di utilizzo che il nuovo gusto del vivere in cucina. Più conosciuti come “isole” e “penisole”, si presentano in forma di blocco (accessibile sui diversi lati) e sono caratterizzati in primo luogo da un’ampio piano di lavoro e poi da vani sottostanti variamente organizzati.

L’isola, attorno a cui girare liberamente, occupa in cucina quasi sempre un posto centrale.

La penisola invece, libera solo su tre lati, è concepita come un naturale prolungamento dei piani della cucina e trova posto tra le basi originando piacevoli composizioni asimmetriche; studiate anche per un più razionale (e creativo) sfruttamento dello spazio.

Inizialmente progettate per garantire un piano di lavoro e di utilizzo finalmente comodo e ampio (e diversi contenitori in più), isola e penisola (a destra un esempio di configurazione del modello Vega, di Scavolini) si sono poi perfezionate configurandosi come superfici ideali per la preparazione dei cibi (sono dotate spesso anche di fornelli); o come piani alternativi per la consumazione di pasti veloci e sostanziose colazioni, progettati per accogliere bene anche sedute e sgabelli. Tutti corredati da vani dispensa e portaoggetti (a giorno o chiusi da ante) dove tutto è a portata di mano.

Soluzioni conviviali, riconducibili a un nuovo concetto di cucina: sempre più ambiente “living” dinamico e vitale, aperto alle relazioni, dove manifestare gusti, stili di vita e attitudini personali.

Ma possono, isola e penisola, anche sostituire del tutto il convenzionale tavolo da cucina? Ideate come piani supplementari e alternativi, l’utilizzo che se ne può fare è sicuramente più informale; la loro struttura è tale (vani o contenitori nel blocco non lasciano molto spazio sotto il piano) che si prestano naturalmente più a colazioni e a “brunch” che a lunghe sedute a tavola. La penisola può facilmente sostituire il tradizionale tavolo quando lo spazio disponibile non è molto grande (consentendo anche gradevoli giochi compositivi) e va benissimo se c’è in casa un soggiorno con un tavolo adatto al pranzo.

Più caratterizzante invece è l’isola (a sinistra Village, di ernestomeda), che impone una scelta più decisa. L’elemento (collocato al centro della stanza e bisognoso di un certo spazio) sembra infatti più adatto a spuntini e chiacchiere e a sperimentazioni culinarie con gli amici, che a pranzi e cene di tipo convenzionale.

Disegno e materiali dei due innovativi elementi, possono essere i più vari. Essendo isole e penisole elementi proposti all’interno di uno specifico modello di cucina, le due soluzioni mantengono per lo più la stessa tipologia degli altri elementi. Vedremo per loro dunque utilizzati legni laminati (a destra una Happening di Scavolini in laccato lucido) o metalli; scelte le più diverse finiture, i più diversi colori e piani; in linea sempre con il progetto creativo che ha dato vita all’intera cucina. Anche le misure possono essere diverse (dipende dalle singole proposte) e per quanto riguarda le altezze, le penisole manterranno quasi sempre l’altezza delle basi mentre l’isola, più autonoma e libera nello spazio, può presentare invece alcune variazioni.

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