DIRETTIVA UE: RICICLIAMO IL VECCHIO ELETTRODOMESTICO

L’Unione Europea ha stabilito da qualche mese una nuova direttiva volta a tutelare e a salvaguardare l’ambiente. Obiettivo dell’azione della UE è quello di ridurre i rifiuti solidi e facilitare l’impatto ambientale di quest’ultimi. La direttiva tocca da vicino anche il settore della cucina, in particolare quello degli elettrodomestici e tutti gli apparecchi elettronici usati. In particolare detta nuove regole sul ritiro e sul riciclo di componenti di quelli che vengono definiti RAEE, ovvero Rifiuti da Elettrodomestici ed Apparecchiature Elettriche.

Presto tutto l’indotto legato ai RAEE dovrà organizzarsi non solo per produrre elettrodomestici con un migliore impatto ambientale (già oggi molti prodotti rispondono a questi requisiti) ma anche per raccogliere i vecchi apparecchi e per riciclarne le parti.

Gli attori coinvolti

Le nuove procedure non saranno facili da individuare in quanto sono coinvolti diversi attori nel percorso di recupero dei “vecchi ferri”. Innanzitutto il singolo privato deve essere messo nelle condizioni di poter consegnare agevolmente il suo vecchio elettrodomestico al centro di riciclo, di cui sarà responsabile il produttore stesso dell’apparecchio o società che si potrebbero creare preposte a questo ruolo. La direttiva dispone tuttavia che il produttore sarà il responsabile del recupero e del riciclo dei propri elettrodomestici.

La direttiva coinvolge tutti gli apparecchi che appartengono alla categoria di Grandi elettrodomestici, Piccoli elettrodomestici, Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni, Apparecchiature di consumo, Apparecchiature di Illuminazione, strumenti elettrici ed elettronici, Giocattoli, Apparecchiature mediche, distributori automatici.

Affinchè tutto il processo si metta in moto correttamente saranno fondamentali due punti:

1. che gli attori del settore coinvolti trovino soluzioni ottimali (con relativi investimenti) per raccogliere, stoccare e riccilare gli apparecchi.

2. che il consumatore finale sia correttamente informato sulle modalità di riconsegna. Probabilmente i futuri elettrodomestici saranno marchiati con un apposito simbolo.

La raccolta, il trattamento e il finanziamento

Sarà compito degli Stati membri provvedere affinchè siano messi a punto procedure che garantiscono il recupero di RAEE dai nuclei domestici gratuitamente e assicurarsi che quando i distributori forniranno nuovi prodotti recupereranno quelli vecchi senza costi aggiunti.

Gli Stati membri dovranno assicurarsi che i produttori creino sistemi di trattamento e recupero, a norma, dei rifiuti, compresa la rimozione di eventuali fluidi. Ogni stabilimento che effettuerà il trattamento dovrà essere autorizzato dalle autorità.

Sono previsti finanziamenti affinchè tutto il processo prenda il via secondo le corrette disposizioni. I finanziamenti saranno destinati ai produttori che dovranno organizzarsi per far fronte alla nuova delibera. Entro il 2005 si divrà raccogliere un minimo di rifiuti separati per un quantititativo di almeno 4 kg in media per abitante, all’anno.

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