Si sono concluse nei gironi scorsi tutte le operazioni burocratiche inerenti all’assegnazione dei lavori riguardanti i 16 lotti per la realizzazione di numerosi tronchi di rete fognaria.

Un appalto che vedeva interessati la maggior parte dei comuni consorziati nell’Azienda Speciale Garda Uno per una spesa complessiva, a base d’asta, di oltre 7 miliardi. Alla gara d’asta avevano partecipato 80 imprese. A 9 ditte bresciane sono andati 12 lotti, dei 16 in appalto.

L’intervento più consistente, sia come impegno di spesa che come tempo di lavoro riguarda la realizzazione delle fognature nei comuni di Limone e Tremosine con importo base 3.500.000.000 e 510 giorni il termine lavorativo.

Quello invece di minor impegno riguarda il comune di Sirmione con 82.765.601 e 90 giorni il tempo stabilito. “Giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di consegna del verbale di consegna” ricorda Franco Richetti Direttore Generale dell’Azienda Speciale Garda Uno.

Con questa importante serie di interventi verranno completate molte delle situazioni che si protraevano da diverso tempo in attesa della disponibilità finanziaria necessaria a soddisfare la necessità dei vari interventi. Certo che con quest’ultima assegnazione non verrà ancora realizzata completamente l’intera rete del collettore di depurazione, e questo anche perché nuove e continue necessità si presentano sia nei centri gardesani consorziati che anche per l’ingresso, nel Consorzio, di nuove entità che, necessariamente, avanzeranno richiesta di collegamento alla primaria rete di raccolta fognaria.

Guido Maruelli, presidente dell’Azienda Speciale ha affermato “che sin tanto nei vari comuni vi sarà espansione, nuove strutture e nuovi insediamenti, l’opera di raccolta non avrà mai termine”. Riferendosi poi ai recenti appalti Maruelli si è detto particolarmente soddisfatto soprattutto per “il fatto che abbiamo frammentato l’intervento in piccoli lotti, comune per comune, dà la possibilità a tutti i nostri “soci” di aver una maggior celerità non solo nella consegna dei lavori ma anche della loro conclusione. Una scelta questa dettataci anche dalla necessità di cercare di creare il meno possibile disagi sia agli abitanti che al turismo, industria su cui si basa l’economia della quasi totalità dei nostri consorziati. 16 cantieri che noi controlleremo molto frequentemente e che, nella maggior parte, termineranno i loro interventi entro la prossima estate”.

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